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STEP #05 - Il mito

mercoledì santo

Una delle ricorrenze più famose è rappresentata dalla settimana santa, che assume, oltre ad un valore religioso, anche carattere folkloristico.
La celebrazione inizia la domenica che precede la Pasqua, ossia la Domenica delle Palme, in cui, prima della celebrazione della messa, si riunisce un corteo “a lu Quatratu” per la benedizione dei ramoscelli di ulivo e delle palme e successivamente percorre le vie del paese arrivando fino alla Chiesa Madre. Segue il Mercoledì Santo con la rappresentazione dell’Ultima Cena e del Processo a Gesù; le persone del luogo si apprestano a recitare, nella piazza San Francesco.
Il giovedì e il venerdì Santo sono i giorni che rappresentano il culmine della religiosità. Infatti, rispettivamente, durante il primo, dopo la celebrazione in chiesa della lavanda dei piedi,  inizia una processione in cui “li burgisi” portano
il fercolo con la Madonna per visitare i sepolcri. In ciascuna chiesa c’è un sepolcro pieno di fiori e Maria vi entra nella speranza di trovare Gesù; durante il venerdì Santo, invece, la mattina i mastri sfilano per tutto il paese. Nel tardo pomeriggio, ai piedi del Calvario si svolge la “Scinnenza”, rappresentazione che racconta la morte di Gesù e il dolore di Maria. Terminata, il corteo accompagna l’urna di Gesù in chiesa, al ritmo di due passi avanti e uno indietro, dando vita alla cosiddetta “annacata”.

venerdì santo

giovedì santo

Foto di Mariagrazia Pera

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STEP #02 - Le cose

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