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Visualizzazione dei post con l'etichetta Serradifalco

STEP #05 - Il mito

mercoledì santo Una delle ricorrenze più famose è rappresentata dalla settimana santa, che assume, oltre ad un valore religioso, anche carattere folkloristico. La celebrazione inizia la domenica che precede la Pasqua, ossia la Domenica delle Palme, in cui, prima della celebrazione della messa, si riunisce un corteo “a lu Quatratu” per la benedizione dei ramoscelli di ulivo e delle palme e successivamente percorre le vie del paese arrivando fino alla Chiesa Madre. Segue il Mercoledì Santo con la rappresentazione dell’Ultima Cena e del Processo a Gesù; le persone del luogo si apprestano a recitare, nella piazza San Francesco. Il giovedì e il venerdì Santo sono i giorni che rappresentano il culmine della religiosità. Infatti, rispettivamente, durante il primo, dopo la celebrazione in chiesa della lavanda dei piedi,  inizia una processione in cui “li burgisi” portano il fercolo con la Madonna per visitare i sepolcri. In ciascuna chiesa c’è un sepolcro pieno di fiori e Maria vi ...

STEP #04 - Citazioni

Dai romanzi ambientati a Serradifalco ai racconti che narrano le vicende del paese, sono numerosi i libri che descrivono questo piccolo centro abitato. “Il paese di Serradifalco sorgeva sopra un colle a più di 500 metri sul livello del mare. Le sorgenti del Gallidoro, l’affluente del fiume Platani, scaturivano nelle vicinanze di quel colle; la campagna era intrisa di terra giallastra, come creta infarinata con polvere di zolfo; anche l’odore si sentiva dello zolfo. «Terra buona per vigneti!» diceva qualcuno.”  così scriveva Luciano Domanti nel suo romanzo “La luna di Serradifalco”, in cui il paese fa da sfondo, insieme a Firenze, alle vicende dei protagonisti. Altro scrittore, come anticipato nel post precedente, che dedicò un’intera collana, chiamata “Vita e Cultura di Serradifalco”, alla storia del paese fu Salvatore Galletti. Troviamo una descrizione di una zona del luogo risalente circa al 1800 e in particolare “lungo il decorso di due secoli, il taglio indiscriminato degli...

STEP #03 - Un libro

“Serradifalco” è  un libro scritto da Giuseppe Testa, in occasione del 350° anniversario dell’Amministrazione comunale. Quest’ultima affidò allo scrittore l’importante compito di raccontare la storia del paese, di tramandare alle future generazioni il loro passato, le loro origini e le loro tradizioni in modo da capire meglio il loro presente. Dall’opera si evince che la prima volta che compare il nome di Serradifalco è per mano di Giovan Luca Barberi nei “Capibrevi”. Da sempre appartenente alla Contea di Caltanissetta, dopo varie dinastie susseguitesi alla guida del feudo, è con la famiglia dei Graffeo che si inizia a dare vita al nuovo paese. La licenza di popolare il feudo fu data il 6 dicembre 1640 e assunse il nome attuale Serradifalco. Da lì si diede vita ad un periodo di attività per popolare il paese ad opera della famiglia sopra citata. Dopo 35 anni di loro Signoria, la Baronia passa a Leonardo Lo Faso; fu sotto la sua guida che il paese ebbe il suo primo ...

STEP #02 - Le cose

Per oltre un secolo Serradifalco è stata la casa di molti operai della "Pirrera", una grande miniera di sale e zolfo che ha profondamente plasmato il carattere del piccolo borgo, costituendo la principale fonte di reddito per i serradifalchesi; cose che dunque lo contraddistinguono sono questi minerali. Ulteriore "cosa" per cui Serradifalco è famosa in tutta la Sicilia è l'omonimo liquore "l'Amaro delle Terre del falco". Nasce da una antica ricetta della famiglia Argento, produttrice del liquore. La stessa azienda familiare realizza numerosi prodotti gastronomici ma nessuno iconico come quest'ultimo. In occasione delle festività di San Martino e dell'Immacolata Concezione sono vengono realizzati gli '' 'nciminati ", tipico impasto locale, a base di farina di pane e semi di finocchio, condito con olio d'oliva appena prodotto e spezie.

STEP #01 - Il luogo

Serradifalco è un piccolo paese di circa 6000 abitanti della provincia di Caltanissetta, situato nella Sicilia centrale. Latitudine: 37°27′13″ N Longitudine: 13°52′49″ E Altitudine sul livello del mare: 489. Il Feudo di Serradifalco si trova iscritto sin dal XIV secolo nella Contea di Caltanissetta. Nel 1493 il primo conte, Giovanni Tommaso Moncada, lo vendette a Niccolò Barresi di Pietraperzia; in seguito si succedettero numerosi conti fino alla signoria dei Graffeo. Il 15 maggio 1652 il Feudo e il titolo di Barone di Serradifalco vennero venduti al palermitano Leonardo Lo Faso. Si deve a lui il vero e proprio sviluppo economico e demografico del comune di Serradifalco. Serradifalco è un centro agricolo e minerario della regione collinare tra il fiume Platani e il fiume Salso alle falde nordoccidentali della Serra Cusatino. L'abitato è posto sul ciglio di una cavità carsica, occupata dal temporaneo lago Soprano di Serradifalco, detto anche Lago Cuba, riserva natural...