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STEP #04 - Citazioni

Dai romanzi ambientati a Serradifalco ai racconti che narrano le vicende del paese, sono numerosi i libri che descrivono questo piccolo centro abitato.

“Il paese di Serradifalco sorgeva sopra un colle a più di 500 metri sul livello del mare. Le sorgenti del Gallidoro, l’affluente del fiume Platani, scaturivano nelle vicinanze di quel colle; la campagna era intrisa di terra giallastra, come creta infarinata con polvere di zolfo; anche l’odore si sentiva dello zolfo. «Terra buona per vigneti!» diceva qualcuno.”  così scriveva Luciano Domanti nel suo romanzo “La luna di Serradifalco”, in cui il paese fa da sfondo, insieme a Firenze, alle vicende dei protagonisti.

Altro scrittore, come anticipato nel post precedente, che dedicò un’intera collana, chiamata “Vita e Cultura di Serradifalco”, alla storia del paese fu Salvatore Galletti. Troviamo una descrizione di una zona del luogo risalente circa al 1800 e in particolare “lungo il decorso di due secoli, il taglio indiscriminato degli alberi dava spazio ad abitazioni sparse erette […]. Case accostate le une alle altre, disordinate per l’anfrattuosità del terreno, separate da viuzze strette e contorte che si strozzano tra di loro e conducono da un piano all’altro della roccia per erte salite, ed oggidì per scalinate che ti succiano il respiro”




  “La luna di Serradifalco”, Domanti Luciano Luigi, 1990, Ila Palma, pag. 15.
  “La Serra del Falco”, Galletti Salvatore, 1990, Cassa Rurale ed Artigiana “San Leonardo”, Serradifalco, pag. 116.


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STEP #06 - Il nome del luogo

Il nome di Serradifalco etimologicamente significa "catena montuosa del falco". Si pensa che sia stato attribuito al paese durante la dominazione spagnola e che derivi dalla parola "sierra", che significa "altopiano". Vi sono varie leggende popolari per cui si attribuisce a questo paese il nome di "altopiano del falco". La più comune narra che in un'altura poco distante il paese (in foto) avessero nidificato diversi falchi; altre raccontano che un falco sia andato oltre quella roccia senza ritorno; altre ancora che un falco ferito morì su questa rupe. Tuttavia è possibile ricondurre la figura del falco nuovamente alla dominazione spagnola poiché la caccia a questo animale era lo svago prediletto dai signori spagnoli. Con il tempo il nome divenne "Serradifalco".

STEP #10 - I proverbi della cosa

Il pane è un alimento molto "umile" al quale si dona una grande valore morale. Modi di dire come "Buono come il  pane" oppure "Pezzo di pane" vogliono infatti equiparare la bontà d'animo di una persona a questo alimento. Molti dei proverbi di cui è protagonista mostrano questa carica morale. Un proverbio siciliano che ho sempre trovato molto affascinante è "cu mancia pani fa muddica", ovvero "chi mangia il pane lascia le molliche". Questo proverbio vuole fare intendere come una azione non possa mai non lasciare delle tracce. Un altro proverbio recita  "chi ha i denti non ha il pane e chi ha il pane non ha i denti", questo vuole lasciare intendere come a volte la vita sia ingiusta e dia le possibilità a chi non ne vuole usufruire e invece le privi a chi vorrebbe.

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