Passa ai contenuti principali

STEP #04 - Citazioni

Dai romanzi ambientati a Serradifalco ai racconti che narrano le vicende del paese, sono numerosi i libri che descrivono questo piccolo centro abitato.

“Il paese di Serradifalco sorgeva sopra un colle a più di 500 metri sul livello del mare. Le sorgenti del Gallidoro, l’affluente del fiume Platani, scaturivano nelle vicinanze di quel colle; la campagna era intrisa di terra giallastra, come creta infarinata con polvere di zolfo; anche l’odore si sentiva dello zolfo. «Terra buona per vigneti!» diceva qualcuno.”  così scriveva Luciano Domanti nel suo romanzo “La luna di Serradifalco”, in cui il paese fa da sfondo, insieme a Firenze, alle vicende dei protagonisti.

Altro scrittore, come anticipato nel post precedente, che dedicò un’intera collana, chiamata “Vita e Cultura di Serradifalco”, alla storia del paese fu Salvatore Galletti. Troviamo una descrizione di una zona del luogo risalente circa al 1800 e in particolare “lungo il decorso di due secoli, il taglio indiscriminato degli alberi dava spazio ad abitazioni sparse erette […]. Case accostate le une alle altre, disordinate per l’anfrattuosità del terreno, separate da viuzze strette e contorte che si strozzano tra di loro e conducono da un piano all’altro della roccia per erte salite, ed oggidì per scalinate che ti succiano il respiro”




  “La luna di Serradifalco”, Domanti Luciano Luigi, 1990, Ila Palma, pag. 15.
  “La Serra del Falco”, Galletti Salvatore, 1990, Cassa Rurale ed Artigiana “San Leonardo”, Serradifalco, pag. 116.


Commenti

Post popolari in questo blog

STEP #28 - I protagonisti della cosa

Un possibile testimonial della cosa è l'ex calciatore Andrea Cossu. Nel dicembre 2018, durante una campagna, svoltasi in Sardegna, per la tutela del pane fresco, il calciatore è stato proprio testimonial della campagna per la parte social. Lo scopo della campagna è stato quello di tutelare e preservare il consumo del pane fresco rispetto ai prodotti industriali. Clip della campagna .

STEP #05 - Il mito

mercoledì santo Una delle ricorrenze più famose è rappresentata dalla settimana santa, che assume, oltre ad un valore religioso, anche carattere folkloristico. La celebrazione inizia la domenica che precede la Pasqua, ossia la Domenica delle Palme, in cui, prima della celebrazione della messa, si riunisce un corteo “a lu Quatratu” per la benedizione dei ramoscelli di ulivo e delle palme e successivamente percorre le vie del paese arrivando fino alla Chiesa Madre. Segue il Mercoledì Santo con la rappresentazione dell’Ultima Cena e del Processo a Gesù; le persone del luogo si apprestano a recitare, nella piazza San Francesco. Il giovedì e il venerdì Santo sono i giorni che rappresentano il culmine della religiosità. Infatti, rispettivamente, durante il primo, dopo la celebrazione in chiesa della lavanda dei piedi,  inizia una processione in cui “li burgisi” portano il fercolo con la Madonna per visitare i sepolcri. In ciascuna chiesa c’è un sepolcro pieno di fiori e Maria vi ...

STEP #27 - Il museo della cosa

Immaginando un museo dell’ ‘nciminato e più in generale del pane, questo dovrebbe essere un percorso che inizia dalle prime fasi della sua produzione fino ad arrivare alla sua evoluzione futura. Lo scopo del museo è quello di far capire ai visitatori quanto il pane sia stato ed è tuttora importante nella maggior parte delle culture e delle epoche, creando un percorso interattivo volto soprattutto ai più piccoli. In particolare il percorso inizia con una serie di modelli in miniatura che, in ordine cronologico, raffigurerebbero il pane e la preparazione nel tempo e nelle diverse culture, fino ai giorni nostri. Qui i più piccoli potrebbero scegliere la tipologia di pane da realizzare a fine percorso. Successivamente vengono esposti gli ingredienti della cosa: da una parte, i vari tipi di farina che possono essere usate per preparare il pane, suddivise per tipologia di cereale da cui si ricava, dal grado di raffinazione; dall’altra, invece, i tipi di lievito, l’olio, l’acqua, dand...